Ospedale San Michele

L’Ospedale “San Michele” è identificato quale DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione) di secondo livello, deputato al trattamento dell’urgenza e dell’emergenza, caratterizzato dalla multidisciplinarietà e dalla presenza di unità ad alta specializzazione (Cardiochirurgia, Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare, Urologia) nonché dal funzionamento ininterrotto di tutti i servizi di diagnostica strumentale e di laboratorio.

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L’Ospedale è centro di riferimento regionale per la chirurgia dei trapianti, per il trattamento dei politraumi e per le patologie tempo-dipendenti e garantisce la continuità nell’erogazione di prestazioni ospedaliere di degenza ordinaria (comprese le terapie intensive) e di pronto soccorso.

L’Ospedale San Michele è costituito da una moderna struttura monoblocco, che dispone di circa 600 posti letto, articolata su 14 piani, di cui 2 seminterrati, ed un corpo staccato che ospita i nuovi ambulatori. L’Ospedale è circondato da ampi spazi verdi e numerosi parcheggi.
Sin dalla sua progettazione, è stato pensato come un centro di alta specializzazione, in grado di offrire ai cittadini sardi un’assistenza all’avanguardia soprattutto nelle specialità, come quelle relative alla malattia del cuore e i trapianti d’organo, che si ritrovavano solo negli ospedali della penisola.

Dipartimenti

Direzione Medica unica di Presidio

Direttore: Dott. Federico Argiolas
Segreteria San Michele: Sig.ra Serena Setzu
mail: direzionesanitariapresidio@aob.it
tel. 070/539426

Indirizzo

Contatti

Le strutture specialistiche di ricovero e cura dell’Azienda, sono in continuo aggiornamento e crescita scientifica, al passo con la progressiva determinazione delle esigenze assistenziali ed etiche del paziente.
Al cittadino viene fornita:

– un’assistenza sanitaria di elevata qualità, nel rispetto della dignità e della privacy
– un ambiente gradevole e confortevole, dove essere assistito con cortesia e umanità

In tale ambito vengono erogate “prestazioni tradizionali” di medicina e chirurgia, di diagnostica per immagini e di laboratorio.

Vi è inoltre una particolare attenzione alle prestazioni ad elevata complessità tecnologica. Tra queste meritano un brevissimo riferimento il trattamento di embolizzazione degli aneurismi cerebrali, con l’introduzione della spirale del Guglielmi, che effettuata per via per cutanea evita, in una buona percentuale di casi, l’intervento neurochirurgico tradizionale. Anche il trattamento di termoablazione delle lesioni espansive epatiche, mediante sorgente laser, trova al San Michele l’unico Centro Operativo in ambito Regionale.

Dal 28 aprile 2005 è in funzione il Centro PET, l’unico della Sardegna, ove si eseguono procedure diagnostiche tomografiche dopo somministrazione endovenosa di traccianti radioattivi emettitori di positroni per lo studio della patologia oncologica, cardiaca e neurologica. Il Centro è attrezzato con apparecchiature di elevata precisione e comprende dal luglio 2006 un ciclotrone.

Presso il nostro Ospedale è attivo dal 1988 il Centro prelievi e trapianti d’organo, che dispone di ottime professionalità ed attrezzature all’avanguardia al servizio dei Pazienti.

Il cittadino che si rivolge all’Azienda ha diritto di avere adeguate informazioni, anche telefoniche, relative alle prestazioni erogate, alle modalità di accesso, ai tempi di attesa. Le liste di attesa devono essere controllabili dall’interessato.

Il cittadino che intende rinunciare a prestazioni sanitarie già programmate deve darne tempestiva informazione all’Azienda, al fine di evitare sprechi di tempo e risorse. Analogamente l’Azienda ha l’obbligo di informare l’interessato dell’impossibilità di effettuare la prestazione nella data programmata.

Il cittadino ha diritto di accedere al Servizio di Pronto Soccorso in tempi brevi, come richiesto dalla stessa natura del servizio. Analogamente il cittadino ha il dovere di rivolgersi al Servizio di Pronto Soccorso solo per motivi di effettiva urgenza, non risolvibili dal medico di base o dalla guardia medica.

Il paziente ha il diritto di essere curato ed assistito, nel rispetto della propria dignità, senza distinzione di condizione personale e sociale.

Il paziente ha diritto di ottenere informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alle terapie e tecniche diagnostiche ed ai rischi che queste comportano, alla prognosi. Ha diritto altresì di essere informato sulle possibilità di indagini e trattamenti alternativi. Ha inoltre diritto di rifiutare le cure ed i procedimenti diagnostici proposti.

Il paziente ha diritto ad ambienti e servizi igienici adeguati per arredi e pulizia, a ricevere le visite dei familiari nel rispetto dell’orario stabilito, alla riservatezza del proprio ricovero.

Il malato terminale ha diritto ad ambiente riservato, al conforto della presenza dei familiari, verso i quali è dovuta uguale umanità.

L’Ospedale è attualmente dotato di apparecchiature di altissimo livello. Tra le più importanti si possono citare:
– 2 Tomografi Computerizzati ( TAC )
– 2 unità di Tomografia a Risonanza Magnetica ( RM )
– 1 Angiografo Digitale
– 2 Gamma Camere
– 1 PET/CT
– 1 MOC
– 2 Mammografi di cui uno dotato di sensore digitale diretto
– 2 Cardioangiografi
– 1 Ecotomografo in grado di acquisire immagini direttamente in – 3 dimensioni.

I Tomografi Computerizzati sono di tecnologia avanzata, definita multistrato, e consentono di studiare tutti gli organi in maniera ottimale e di espletare le procedure diagnostiche più innovative quali:
– Studio della perfusione cerebrale
– Angiografia di tutti i distretti vascolari
– Endoscopia virtuale
– Screening “a bassa dose” delle neoplasie polmonari
– Studio della calcolosi urinaria senza mezzo di contrasto
– Studio delle arcate dentarie per valutazioni implantologiche
– Valutazioni quantitative delle calcificazioni coronariche
– Coronarografia senza cateterismo
– Studio della perfusione e della massa miocardia

Anche sul fronte dell’imaging a Risonanza Magnetica siamo all’avanguardia. Sono attualmente installate due macchine RM da 1.5 T corredate da una ampia dotazione di bobine che possono garantire elevate prestazioni sotto l’aspetto qualitativo. Consentono di effettuare indagini altamente specialistiche e sofisticate quali:
– Imaging di diffusione
– Perfusione ed attivazione
– Imaging di “tensore”
– Quantizzazione del flusso liquorale
– Studio vascolare e cardiaco
– Studio del miocardio infartuato
– Studio della mammella
– Studio delle vie biliari
– Spettroscopia del protone

L’Angiografo Digitale è idoneo anche all’espletamento delle procedure più complesse. Oltre alla diagnostica vengono trattate con metodiche interventistiche le patologie di tutti gli apparati ed in particolare:
– Patologie steno-ostruttive vascolari arteriose e venose, carotidi comprese
– Aneurismi cerebrali
– Malformazioni vascolari compreso il distretto cerebrale
– Emorragie di tutti i distretti compreso il cerebrale
– Trattamento endovasale delle neoplasie ed in particolare di quelle epatiche
– Trattamento delle complicazione degli accessi vascolari dei dializzati

Considerata l’evoluzione tecnologica delle apparecchiature per imaging diagnostico, l’elevato numero di immagini prodotto e la necessità di eliminare il supporto delle pellicole radiografiche e l’utilità di dotarsi di una diversa organizzazione, è stato installato un sistema RIS/PACS che consente l’archiviazione e la visualizzazione in tempo reale delle immagini e dei referti. Le immagini prodotte dalle singole macchine vengono automaticamente trasferite e memorizzate su degli archivi di elevata capacità che consentono di tenere al momento on line 2 anni di esami. Già da adesso per la maggior parte degli esami viene consegnato al paziente un CD contenete le immagini.

Immunoematologia e Immunologia dei Trapianti
tel. 070 539672
Il Servizio di Immunoematologia e di Immunologia dei Trapianti occupa il 1° posto in Italia su 320 Strutture Trasfusionali – con riferimento all’attività di servizio e l’8° posto con riferimento all’attività di produzione. Il Centro ha lavorato e prodotto nel 2001 ben 46.104 sacche di sangue, che hanno soddisfatto il fabbisogno del bacino d’utenza della provincia di Cagliari compresa nella ASL n°8 ed Isili.
Il 48% di tutto il sangue trasfuso in Sardegna è distribuito dal Servizio trasfusionale dell’Azienda “G.Brotzu” dove, inoltre, ogni anno vengono eseguite 1250 procedure di aferesi produttive e terapeutiche, distribuite 11.500 unità di piastrine e 10.000 unità di plasma fresco.
La Giunta Regionale ha conferito alla Struttura Trasfusionale dell’Azienda “G.Brotzu” la funzione di Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione.

Centro Diabetologico
tel. 070 539372
Il Centro Diabetologico “adulti” rappresenta un grosso centro di riferimento in quanto garantisce al paziente diabetico un’assistenza completa in tutte le discipline coinvolte nella patologia diabetica. Il paziente diabetico con un unico accesso ha la possibilità di ricevere un’assistenza diagnostica e terapeutica multi disciplinare. Le prestazioni “ad accesso diretto”, rivolte cioè a pazienti già in carico al Centro, svolte nell’arco dell’anno 2001, ammontano a 122.760.

Diabetologia Pediatrica
tel. 070 539255
Il Centro diabetologico pediatrico è di riferimento per il Diabete infanto giovanile. Tale patologia ha, nella nostra Regione, un’altissima incidenza (30 nuovi ammalati per 100.000 abitanti di età fra 0-18 anni).
Il bacino di utenza del Centro è attualmente di 700 pazienti e provengono da tutta l’isola. L’assistenza mira ad ottenere una migliore qualità di vita sia per il paziente che per i genitori. Vengono previsti controlli clinici e laboratoristici periodici ed incontri frequenti al fine di perfezionare l’autogestione del paziente. Il numero di prestazioni ambulatoriali dell’anno 2001 si aggira intorno a 7000.

Centro di Fibrosi Cistica
tel. 070 539557
Il Centro di Fibrosi Cistica è di riferimento Regionale ed è l’unico Centro isolano che segue tale patologia sia in regime ambulatoriale che in day hospital.

Centro Malattie Dismetaboliche
tel. 070 539312
Il Centro Malattie Dismetaboliche, anch’esso riconosciuto Centro di riferimento Regionale per le Patologie Disilipidemiche, svolge una basilare campagna di Prevenzione attraverso vari mezzi di informazione e di screening nei pazienti “a rischio”.

LDL Aferesi
tel. 070 539327
Il settore LDL aferesi svolge un importante azione terapeutica nei confronti dei pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote con trasmissione genica a carattere recessivo. Il numero di prestazioni dell’anno 2001 ammonta a 38.369.

Il programma trapianti ebbe inizio, i primi di gennaio del 1988, grazie al generoso gesto dei genitori del piccolo Paoletto Pizzi (11 anni), morto in seguito ad un incidente stradale.
In questi anni di intensa attività abbiamo ridato vita e riportato serenità in oltre 800 famiglie sarde.

Il nostro Ospedale dispone di ottime professionalità ed attrezzature all’avanguardia, con questi mezzi lottiamo ogni giorno per salvare la vita umana.
Quando ci riusciamo, tentiamo di aiutare ugualmente altri pazienti. Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza la grande sensibilità e solidarietà dei Sardi.
Manifestare il proprio consenso alla donazione degli organi è un gesto di grande solidarietà e amore.

Se siete interessati a ricevere ulteriori informazioni sulla donazione degli organi telefonate ai numeri indicati, il Coordinamento Trapianti dell’Azienda Ospedaliera G. Brotzu è a Vostra disposizione per ogni chiarimento.

Centro Coordinamento Trapianti
c/o Direzione Sanitaria
tel. 070 539436 – 539426
fax 070 530814
e-mail

L’8 febbraio 2007 è stato presentato, presso il servizio di Farmacia dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, l’innovativo macchinario per la distribuzione automatica dei farmaci in Dose Unitaria.

Con il termine “dose unitaria” si intende un sistema di dispensazione dei farmaci caratterizzato dalla verifica di ogni singola prescrizione e dalla preparazione in farmacia della terapia giornaliera per ogni paziente: i farmaci che il paziente assume giornalmente sono contenuti all’interno di bustine di plastica trasparenti, ognuna contrassegnata dai dati del paziente. L’introduzione del nuovo sistema produce effetti positivi sia sul fronte della farmacovigilanza sia sotto il profilo gestionale poiché semplifica il processo di distribuzione e il controllo delle terapie, favorisce la diminuzione degli sprechi di medicinali ed il controllo delle scorte, che sono limitate alle urgenze-cambi di terapia.

Per i molteplici vantaggi che offre, la distribuzione in dose unitaria è una metodica ormai acquisita nella realtà statunitense ed in via di forte espansione in alcuni Paesi quali Olanda, Belgio, Francia e Spagna. Nella realtà italiana prevale ancora largamente la metodica tradizionale ad eccezione di poche eccellenze fra cui spicca l’esperienza dell’Emilia Romagna e, dall’inizio del 2007, anche la Sardegna, grazie al Brotzu.

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