All’ARNAS G. Brotzu un nuovo progetto per rendere più accoglienti gli spazi di cura dei bambini
Il 27 ottobre 2026, alle ore 11, sarà inaugurato il progetto di umanizzazione pittorica nella struttura di Clinica pediatrica e Malattie rare del Microcitemico, diretta dal professor Salvatore Savasta
Le pareti si animano di mare, barche, delfini e gabbiani: immagini che accompagnano i piccoli pazienti e le loro famiglie durante le visite e le terapie, offrendo un momento di distrazione e sollievo in un luogo spesso associato alla paura e alla preoccupazione.
Dietro il progetto c’è la storia di Antonella Casula, di suo figlio Ivaldo Atzori e dell’Associazione IVI. Quando aveva appena otto anni, Ivaldo si è trovato ad affrontare un tumore cerebrale, una malattia che ha cambiato profondamente la vita di entrambi. Accanto a lui, la madre ha vissuto il percorso di cura senza perdere la speranza. Oggi Ivaldo sta bene e quell’esperienza, tanto difficile da attraversare, è diventata per la famiglia un motivo per mettersi al servizio degli altri.
Chi accompagna un figlio durante una malattia conosce il peso dell’attesa, dell’incertezza e delle giornate trascorse in ospedale. Conosce anche il valore di una parola gentile, di un sorriso e dell’attenzione di chi riesce a rendere meno difficile un momento complicato. Antonella, che durante la malattia del figlio ha ricevuto vicinanza e affetto, ha scelto di restituire quella solidarietà attraverso progetti di umanizzazione pittorica, pensando ai bambini che ogni giorno devono affrontare visite, esami e trattamenti non sempre facili da vivere.
L’impegno dell’Associazione IVI ha mosso i primi passi proprio al Microcitemico, negli spazi della radiologia pediatrica, dando avvio a un percorso che negli anni ha coinvolto diversi ambienti di cura. Gli interventi hanno interessato la sala d’attesa e la sala TAC della radiologia pediatrica, le nove stanze di degenza del sesto piano del Microcitemico e la sala d’attesa dello stesso reparto, ripensata per accogliere bambini e familiari in un ambiente più sereno. Un ulteriore progetto ha riguardato la radioterapia oncologica dell’ospedale Businco, con l’obiettivo di rendere più accogliente anche uno spazio in cui si affrontano percorsi terapeutici complessi.
Il nuovo intervento nella struttura di Clinica pediatrica e Malattie rare si inserisce in questo cammino. Non si tratta soltanto di decorare le pareti, ma di prestare attenzione anche a ciò che un bambino prova quando entra in ospedale. Un ambiente più accogliente non elimina la paura e non cambia la natura delle cure, ma può aiutare i piccoli pazienti a vivere con maggiore serenità alcuni momenti del percorso e le famiglie a sentirsi accolte.
“Quando un bambino deve affrontare una malattia, anche le cose che possono sembrare piccole acquistano un valore importante: un ambiente meno freddo, un’immagine capace di incuriosirlo non risolvono le difficoltà che una famiglia sta vivendo, ma possono rendere un po’ meno pesante il tempo trascorso in ospedale. Per questo ringraziamo l’Associazione IVI e Antonella Casula: hanno scelto di trasformare un’esperienza personale dolorosa in un aiuto concreto per altri bambini e per i loro genitori. È un gesto di grande sensibilità, che ci ricorda quanto sia importante prenderci cura delle persone, oltre che della loro malattia”. Commenta il Direttore generale dell’ARNAS, Maurizio Marcias.
Cagliari 22.10.26
Ultima modifica
22 Ottobre, 2026