Curare in Sardegna anche i casi più complessi: all’ARNAS G. Brotzu un intervento d’eccellenza per una cardiopatia congenita con il Prof. Giuseppe Tarantini

Per un paziente con una cardiopatia congenita, poter affrontare un intervento di elevata complessità senza dover lasciare la Sardegna significa avere accesso, nel proprio territorio, a competenze specialistiche di alto livello, tecnologie avanzate e a una rete di professionisti capace di condividere esperienza, conoscenze e percorsi di cura.

È quanto avvenuto all’ARNAS G. Brotzu, dove è stato eseguito con successo un intervento ad alta complessità mediante una procedura mininvasiva e all’avanguardia, resa possibile anche grazie alla consolidata collaborazione con l’Università di Padova.

A guidare l’intervento è stata la dott.ssa Angelica Rossi, direttrice della Struttura di Cardiologia pediatrica e Cardiopatie congenite dell’ARNAS G. Brotzu, con la supervisione specialistica del prof. Giuseppe Tarantini, direttore dell’Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Università di Padova, tra i principali esperti nel settore e presente a Cagliari nell’ambito della collaborazione tra le due istituzioni.

L’esito dell’intervento è stato particolarmente positivo: grazie alla tecnica mininvasiva utilizzata e al favorevole decorso clinico, il paziente è stato dimesso già il giorno successivo.

«Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra professionisti e tra realtà sanitarie di alto livello possa tradursi in un beneficio immediato per i nostri pazienti. La possibilità di mettere in rete le competenze presenti in Sardegna con quelle di centri di eccellenza nazionali come l’Università di Padova, portando all’interno dell’ARNAS professionalità altamente specialistiche ed evitando, quando possibile, ai cittadini di doversi spostare fuori dall’Isola, è un obiettivo che consideriamo strategico e che oggi celebriamo con orgoglio», sottolinea il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias.

Il risultato rafforza ulteriormente il rapporto tra l’ARNAS G. Brotzu e l’Università di Padova, nell’ambito della convenzione attiva per la Cardiochirurgia Pediatrica e le Cardiopatie Congenite. Una collaborazione che permette di mettere in comune competenze, esperienze, tecnologie e modelli organizzativi, creando un collegamento stabile tra la Sardegna e uno dei principali centri specialistici nazionali e costruendo percorsi di cura sempre più qualificati per la gestione delle cardiopatie congenite più complesse. La collaborazione non si limita alla presenza degli specialisti durante le procedure, ma si sviluppa anche attraverso il confronto continuo tra le équipe, la telemedicina e il teleconsulto, strumenti che consentono di valutare congiuntamente i casi clinici e programmare gli interventi più appropriati direttamente a Cagliari.

«Grazie alla telemedicina, al teleconsulto e soprattutto alla collaborazione con professionisti di grande esperienza, possiamo portare tecnologie avanzate e competenze d’eccellenza direttamente all’ARNAS G. Brotzu. Questo significa offrire ai nostri pazienti cure sempre più specialistiche vicino a casa, riducendo al minimo il disagio logistico e personale legato agli spostamenti fuori dalla Sardegna», commenta la dott.ssa Angelica Rossi. Il successo della procedura è anche il risultato della preparazione, dell’integrazione e del lavoro di squadra di tutte le professionalità coinvolte.

Un ringraziamento particolare va quindi all’intera équipe e al personale di sala, per la competenza, la professionalità e la dedizione dimostrate in ogni fase dell’intervento.

La presenza a Cagliari del prof. Tarantini – Professore Ordinario di Cardiologia e figura chiave della cardiologia interventistica mondiale, già presidente della SICI-GISE e costantemente diviso tra la direzione del centro hub di Padova e innumerevoli impegni scientifici e istituzionali globali – rappresenta un successo straordinario per la sanità sarda. La sua partecipazione sul campo testimonia non solo il valore della collaborazione medica, ma porta direttamente nell’isola un profilo di altissima eccellenza clinica.

L’esperienza conferma il valore di un modello di collaborazione interregionale nel quale le competenze della sanità sarda dialogano stabilmente con quelle dell’Università di Padova, permettendo di ampliare sul territorio regionale le possibilità di trattamento delle cardiopatie congenite e di offrire ai pazienti percorsi assistenziali di elevata specializzazione senza rinunciare alla vicinanza alla propria famiglia e alla propria comunità.

Cagliari, 13 settembre 2026

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15 Settembre, 2026